“L’EMDR è lasciare il passato al passato.”

(Francine Shapiro)

EMDR

Le esperienze dolorose della nostra vita, soprattutto se avvenute quando eravamo bambini, vengono memorizzate in una parte della nostra mente con la stessa forza emotiva di quando le abbiamo vissute; noi cresciamo, diventiamo adulti, ma questa parte di noi continua a farci sentire le emozioni di un tempo (paura, ansia, rabbia) che si manifestano in certe situazioni non permettendoci di vivere la nostra vita da adulti con l’efficacia ed il benessere che desidereremmo.

L’EMDR (Dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari), nasce nel 1989 come cura del Disturbo da Stress Post-traumatico ed oggi viene utilizzato come utile approccio psicoterapico interattivo e standardizzato nel trattamento di diversi disturbi psichici come disturbi d’ansia, attacchi di panico, depressione, fobie, lutti acuti, sintomi somatici, dipendenze.

E’ una tecnica psicoterapeutica strutturata in 8 fasi che attraverso la somministrazione di stimolazioni bilaterali concomitanti all’individuazione dell’immagine traumatica e del disagio emotivo che l’accompagna, facilita la rielaborazione di quelle esperienze dolorose che non siamo riusciti a superare nel passato o perché troppo piccoli per comprenderle o perché troppo sconvolgenti.

Possono essere singoli eventi traumatici (lutti, abbandoni) o esperienze che si sono protratte per lunghi periodi di tempo senza che noi ce ne rendessimo conto (un’educazione severa ecc.…).

L’EMDR è stato approvato dall’American Psychological Association nel 1998-2002, dall’American Psychiatric Association nel 2004, dall’International Society for Traumatic Stress Studies nel 2010, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013 e dal Ministero della Salute Italiano nel 2003.