Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
 
(Dhammapada Cap I vv 1-3)

Psicoterapia Ipnotica

Applico la Psicoterapia Ipnotica Neo-Ericksoniana che prende il nome dal suo ideatore, il medico e psichiatra clinico Milton Erickson (1901-1980).

La psicoterapia ipnotica parte dal presupposto che ogni individuo sia unico e che le risorse necessarie al cambiamento per un maggiore benessere siano insite nella sua storia di vita e nelle sue esperienze.

Non si tratta quindi di una ipnosi direttiva, in cui il terapeuta ipnotizzatore induce degli stati particolari nel paziente, ma di una vera e propria psicoterapia nella quale tra psicoterapeuta e paziente è essenziale la creazione di una relazione di reciproco rispetto e collaborazione e in cui ogni intervento deve essere adeguato alle peculiarità del soggetto.

La trance ipnotica non è qualcosa di straordinario, è il profondo calarci dentro noi stessi che ci isola dal mondo esterno che può accadere anche diverse volte al giorno; pensate a quando siamo immersi in un libro o in fantasie tanto da dimenticare ciò che ci circonda.

Quando lo psicoterapeuta stimola nel paziente il fenomeno psicosomatico della trance, catalizza in quest’ultimo il potenziamento di quelle risorse che possiede già inconsciamente.

È una terapia pragmatica, tesa al risultato e focalizzata sul presente e sul futuro; non si sofferma sulle radici profonde del malessere, ma interviene sulle sue immediate manifestazioni. I problemi sono letti come una risposta, ormai inadeguata e disfunzionale, a uno stimolo esterno.

E spesso risolvendone uno si genera una reazione a catena positiva che facilita l’emancipazione da altre fonti di disagio.